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È trascorso un anno e mezzo dalla proclamazione a “Venerabile”, con il riconoscimento delle virtù eroiche praticate da Teresio Olivelli, decretata il 14 dicembre 2015 dal Santo Padre Francesco; ora è arrivato il tanto atteso riconoscimento del martirio in odium fidei di questo figlio della Chiesa vigevanese. Con sentimenti di viva gratitudine alla bontà di Dio, la diocesi di Vigevano accoglie la bella notizia e se ne rallegra unitamente alle Chiese sorelle di Como e di Pavia, ai tanti devoti del futuro Beato sparsi in tutta Italia, all’Azione Cattolica, agli Alpini, al collegio Ghislieri di Pavia, al mondo universitario e alle associazioni che si rifanno ai valori della resistenza.
Una notizia che ci colma di gioia e che giunge nel contesto di significativi eventi e programmi ecclesiali, appena vissuti, in corso di realizzazione, o che ci apprestiamo a vivere. Nello scorso mese di maggio si è svolto a Vigevano il congresso nazionale della FUCI, nella cui associazione Teresio ha militato da protagonista testimoniando un agire evangelicamente fecondo per il bene della società. Come Chiesa Vigevanese stiamo vivendo l’esperienza forte della Visita Pastorale che sto compiendo nel solco del programma diocesano per gli anni 2016-18: esso ha per tema “La Chiesa, comunità di fede, speranza e carità per tutti”. Il contatto diretto e prolungato con le diverse comunità parrocchiali e realtà associative, mi consente di incoraggiare i fedeli laici a prendere coscienza del proprio ruolo nella Chiesa nella logica di una effettiva corresponsabilità: è quanto si è sforzato di realizzare il Venerabile Teresio Olivelli, lasciandosi coinvolgere in un impegno di cooperazione ecclesiale e diventando così autentico missionario e testimone della fede, pertanto esempio di vita cristiana da imitare.
A livello mondiale la Chiesa è orientata al prossimo Sinodo dei Vescovi, che si celebrerà nell’ottobre 2018, e che avrà al centro dell’attenzione i giovani. In preparazione di tale confronto corale sulle nuove generazioni è incoraggiante riscoprire l’esperienza umana e cristiana del giovane Teresio Olivelli che ha trovato la via della gioia piena perché ha incontrato il Signore. Teresio è un giovane, modello di carità eroica, che ha consumato volontariamente la sua vita nella continua e straordinaria dedizione ai più deboli e sofferenti. Pertanto, rappresenta un punto di riferimento luminoso per noi credenti di oggi, chiamati a testimoniare la carità nei diversi ambienti, dando sostegno e speranza a quanti si trovano in situazioni di disagio. Egli simboleggia per tutti, ma soprattutto per i giovani e per le famiglie, un esempio da seguire, un apostolo di trasparenza evangelica vissuta nell’amore e nell’attenzione gratuita nei confronti dei propri fratelli, specialmente i più fragili. La grandezza del prossimo nostro Beato sta nell’aver investito le proprie capacità e risorse per offrire accoglienza e aiuto a tanta gente incontrata quotidianamente e in qualsiasi situazione.
    Ringraziamo il Signore per la ormai vicina beatificazione di Teresio Olivelli, che speriamo possa celebrarsi in una data attigua al prossimo anniversario della sua morte eroica. Ci prepareremo adeguatamente, con opportune iniziative spirituali e pastorali, oltre che organizzative, a vivere il Rito solenne della proclamazione di colui che diventerà il primo Beato laico della diocesi di Vigevano. Nel momento in cui la Causa di beatificazione si sta concludendo, penso con gratitudine al mio Predecessore Mons. Mario Rossi che l’ha iniziata trent’anni orsono, ed esprimo la mia sincera riconoscenza a quanti per essa hanno lavorato con generosità e passione. Il processo canonico, con l’accurato studio storico-critico di un vasto materiale documentale, biografico, autobiografico e testimoniale, è stata anche occasione per spogliare il personaggio da alcune sovrastrutture e scorie ideologiche, restituendoci così il Teresio autentico: un fedele discepolo di Cristo che antepone la fedeltà al Vangelo ad ogni logica umana. Un pensiero grato ai sacerdoti della Diocesi che in questi ultimi tempi hanno accolto i mei stimoli pastorali per far conoscere sempre più e sempre meglio la testimonianza cristiana di Teresio e il suo profilo virtuoso, diffondendone la fama di santità e di martirio, e favorendo il ricorso a lui nella preghiera.
                        + Maurizio Gervasoni
                            Vescovo

 MESSAGGIO VESCOVO

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